cucina e vini dei Colli Bolognesi
vini dei colli bolognesi
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via Invernata, 2
Valsamoggia (Bologna)
loc. Monteveglio
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Vini Gradizzolo / Chi siamo

La nostra è un’azienda vitivinicola storica, che esisteva già nei primi del Novecento.
E’ sempre stata a gestione familiare, ed è ancora così. Tutti in famiglia sono coinvolti: da Antonio, che si occupa soprattutto della vigna e della cantina con il figlio Gianluca, a Marisa e Chiara, più propense a stare tra i fornelli dell’agriturismo.

Dal 1973 Antonio è subentrato al padre, dando fin da subito un’impronta rispettosa dell’ambiente e della tradizione vinicola locale, parte della quale stava andando perduta.

 

Nell’89 è stato costituito il Parco dell’Abbazia di Monteveglio, che ha promosso un progetto a cui abbiamo aderito con entusiasmo: il “Vino del Parco”, prodotto senza l’utilizzo di sostanze chimiche di sintesi. Da là abbiamo affinato le competenze per produrre in maniera sostenibile il nostro vino, fino ad arrivare alla scelta del metodo biodinamico.

La biodinamica è una tecnica agricola ma anche una filosofia. Vi si vede uno stretto rapporto tra le forze astrali e le piante, intese come organismi complessi in correlazione con tutto il resto. Nella pratica questo si traduce nell’utilizzo di alcuni preparati, usati in certi giorni e orari per potenziarne l’effetto, che invece di aggiungere sostanza al suolo o di curare le piante, fanno sì che il terreno si arricchisca naturalmente, e che le piante trovino in se stesse le risorse per resistere alle avversità.

Nel tempo abbiamo potuto vederne i risultati: vigneto in equilibrio, terreno più ricco, molta biodiversità.

Questo approccio si estende anche in cantina, dove i nostri vini fermentano spontaneamente con i lieviti indigeni, per i frizzanti la seconda fermentazione in bottiglia avviene con il mosto congelato (senza aggiunte), non effettuiamo filtrazioni o interventi invasivi, manteniamo livelli di solforosa bassissimi e imbottigliamo in luna calante.

 

Ne derivano vini con una propria personalità, e con una forte impronta dell’annata. Certo, non sempre è facile affrontare gli imprevisti… lo strumento più utile che abbiamo a disposizione è la nostra esperienza.

I vitigni

Coltiviamo Pignoletto (Grechetto gentile), Barbera, Negrettino e Alionza.

Queste ultime due sono varietà autoctone meno note, perché cadute in disuso dopo l'”invasione” delle uve internazionali e per via di alcune difficoltà nella loro coltivazione.

Il Negrettino lo stiamo recuperando, assieme a un piccolo gruppo di produttori. Storicamente andava a concorrere con la Barbera nel rosso di Bologna. Noi lo vinifichiamo in purezza, in botti grandi. Ne deriva un vino di ottima conservabilità, morbido, di corpo, con quella beva che soddisfa e che accompagna in tavola cibi emiliani e nazionali, essendo vino strutturato e di lunga durata.

L’Alionza è un’uva bianca perfetta per la spumantizzazione, per la sua buona acidità. Noi ne ricaviamo il Gargiolo, rifermentato in bottiglia, con note di frutta bianca matura, frutta secca e spezie.

La Barbera è un’uva diffusa in tutto il nord Italia, ma qui abbiamo una varietà locale, diversa, per esempio, da quella Piemontese. Sicuramente tra le sue caratteristiche principali vi è l’acidità; qui nel Bolognese è stata sempre usata anche in versione frizzante in perfetto abbinamento con la cucina locale. In versione ferma è molto longeva, strutturata, spesso con buone gradazioni. Noi la produciamo dalle vigne vecchie e la affiniamo in botti grandi. Ne facciamo anche una versione chinata, perfetta per la nostra torta tenerina!

Il Pignoletto è L’Uva dei Colli Bolognesi, senza dubbio. Le testimonianze della sua presenza risalgono ad alcuni millenni fa, e sta facendo conoscere anche fuori dai confini nazionali. Lo vinifichiamo in versione ferma, spumante, rifermentato in bottiglia oppure macerato in anfora.